Consigliere della Regione Toscana

RIFIUTI : UN NON PIANO NEL METODO E NEL MERITO. CI RIMETTERANNO CITTADINI ED IMPRESE

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Firenze, 27 settembre 2023: “Questo piano non decide niente ma rimanda agli anni futuri scelte cruciali nella gestione dei rifiuti nella nostra Regione. Purtroppo la Toscana è ferma al 2017 in materia, cioè da quando è stato deciso di non costituire il termovalorizzatore di Case Passerini a Sesto Fiorentino. Non si può attendere a lungo visto che oltre un terzo dei rifiuti della Toscana finisce ancora in discarica e spesso fuori ambito, se non fuori Regione e addirittura fuori Italia. Tutto ciò si traduce in un servizio poco efficiente e terribilmente costoso per cittadini ed imprese, tanto che la Regione Toscana è seconda in Italia nella classifica dei costi di smaltimento.
Le decisioni cruciali, che arriveranno dopo le osservazioni,  saranno quindi assunte da Ato e Comuni, privando così la Regione del ruolo che la Legge le attribuisce,  ovvero governo politico e pianificatorie nella gestione della materia. A quel punto le scelte non saranno più politiche ma unicamente tecnico-economiche.

Abbiamo presentato una pregiudiziale prima dell’illustrazione del Piano al fine di superare degli errori evidenti come il fatto che ad oggi non sappiamo che fine faranno centinaia di migliaia di tonnellate di rifiuti urbani dell’Ato Centro. Purtroppo è stata respinta dalla maggioranza.

Contestiamo questo Piano nel metodo perché gli enti locali non sono stati ascoltati nonostante che il governatore Giani continui a dire che il Piano sia partito dal basso. Il Presidente sembra sempre più confuso visto che proprio oggi ha dichiarato che le proposte praticabili pervenute sinora siano 18 ma in realtà sono 39, 18 sono quelli che ad oggi hanno presentato effettivamente la proposta e di queste 6 risultano autorizzate.

Contestiamo questo Piano nel merito perché continuerà ad esserci un forte squilibrio tra gli Ato. Uno squilibrio evidente visto che i rifiuti dell’Ato centro – dell’area metropolitana – continueranno ad essere conferiti nella discarica di Peccioli sulla costa. Questa situazione produce dei divari dal punto di vista ambientale ma anche dei costi superiori perché portare i rifiuti lontani da dove vengono prodotti ha evidentemente dei costi. Uno squilibrio che produce costi eccessivi anche per i cittadini e le imprese dello stesso Ato centro” lo dichiara il consigliere di Fratelli d’Italia e vice-presidente della Commissione Ambiente Alessandro Capecchi.

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