Lo scorso anno il Pd ha aumentato l’Irpef regionale per far fronte al buco finanziario provocato dalla scorretta gestione della spesa sanitaria. Un ritocco che costa 130 milioni di euro ai toscani, una media di circa 117 euro per i redditi tra i 28 e i 55mila euro e di 1012 euro per i redditi superiori ai 50mila euro.
Ma se Giani mette le mani nelle tasche dei cittadini, dall’altra parte abbiamo il Governo Meloni che sta facendo l’esatto opposto con la riforma del cuneo fiscale varata con la manovra finanziaria 2024. Sappiamo che i numeri possono essere sottoposti alle letture politiche più disparate, ma in questo caso è Irpet (l’Istituto regionale per la programmazione economica della Toscana) a riconoscere il lavoro del Governo sull’abbassamento delle tasse e a calcolare quanto rimarrà in più ai toscani. L’Istituto fa sapere che “il costo complessivo della riforma dell’IRPEF è pari a 17,4 miliardi di euro a livello nazionale, corrispondenti a un mancato gettito di 1,3 miliardi in Toscana … La riduzione media per contribuente è pari a 423 euro annui a livello nazionale e 464 euro in Toscana”.
Nello specifico i contribuenti con reddito tra i 28 e i 50 mila euro a causa della Giani Tax avranno un beneficio di circa 143 euro e non di 260 euro a differenza del resto d’Italia.
Sempre Irpet parla dello sforzo fatto dal Governo per venire incontro alle famiglie. “In Toscana – scrive l’Istituto – le famiglie che beneficiano di un aumento del reddito disponibile per effetto della riforma sono 1 milione e 500mila, il 61% del totale”. Il risparmio medio a famiglia si aggirerà attorno agli 800 euro all’anno. Questo è il primo Governo che prende in seria considerazione il crollo demografico ed è conscio dei risvolti sociali, fiscali ed economici del fenomeno per questo sono state inserite diversi strumenti fiscali per sostenere le famiglie con figli.